Ieri sera mi hanno proprio viziata: una agendina, un mucchio di post-it, evidenziatori, uniposca, Supersantos, l’ultima copia di Vanity Fair da spulciare in aereo, la mia foto preferita di Omo e me, mollette per i capelli, bigliettini strappalacrime, due collanine splendide, la ricetta dei muffin più buoni che abbia mai assaggiato, vecchie glorie del terzo superiore e poi lo vedete quello scarabocchio in basso? È una versione stilizzata del Don Quijote che ha disegnato un tesoro di amica. Sarà il mio primo tatuaggio - prima o poi. Quando avrò i soldi e la voglia di macchiarmi la pelle. (Quindi che non vi venga in mente di fregarmelo ché vi lego, vi metto il sale sulle dita dei piedi e poi chiamo le capre)

Mi sento quasi in colpa, quasi come se tutto questo non lo meritassi assolutamente, quasi come se in queste ultime settimane avessi continuato a vivere relegata nella mia bolla con le mie preoccupazioni e le mie ansie e non riuscissi a rendermi conto della quantità di affetto e della bellezza delle persone che mi circondano.

<3

Ciao, vado a mangiare jappo.

Scusate, ho i capelli sporchi e sono in pigiama e senza trucco ma a guardare questa gif (e vi giuro che è mezz’ora che ne stiamo facendo di idiote) non posso fare a meno di ridere a crepapelle.
La faccia di Omo è impagabile. ♥

mapsontheweb:

The Confusing World of International Sport in the British and Irish Isles

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(via fettuccine-alfredo)

Insomma non ricordo l’user ID del sito di postepay, per fartelo inviare via sms serve un codice che stava nel documento di registrazione a Poste.it - ovviamente ben nascosto e che io non ho salvato - o altrimenti chiamare un numero verde che ti invia un telegramma a casa con cui poi potrai accedere e cambiare password. Fantastico, no? Peccato che io parta lunedì.

Alate le cime! Cazzate il fiocco! Iiiihoooo!
(mai giocato ad Assassin’s Creed, ma mai ascoltato una colonna sonora tanto azzeccata ed evocativa)

(via dis-armonia)

Potrei dire che non scrivo più perché sono molto impegnata con i preparativi per la partenza (la mia valigia grande come un monolocale giace sola e vuota in un angolo della stanza, mentre l’altra riposa sotto al letto) o perché sto facendo l’amore con il mio ragazzo (ho una stramaledetta candida recidiva e mi prude la patonza a mille).

La verità è che non mi va.


Però ci tenevo a comunicare che oggi mi sono sparata un cannolo siciliano da Mizzica, un bar catanese qui a Roma che sembra l’anticamera del girone in cui sono condannati a stare i golosi - tappezzato in ogni dove di dolci alla ricotta al pistacchio alle mandorle, delizie fritte, tortine alla Norma, arancini grandi come la mia capoccia e compagnia cantante.

Omo e io abbiamo fatto anche i piccioncini tutto il pomeriggio; mi mancherà tremendamente.

Puoi aggiustarlo sì con Bob, saprai farlo, sì con Bob! Alice con Bird, Dennis e Spack, se giocano insieme che combineran? Se c’è un problema noi tutti insiem guidati da Bob lo sistemerem!
(4€ e gambe abbronzate - cosa posso volere di più dalla vita?)

CAPAREZZA feat. ALBOROSIE - Legalize the premier

La riproduzione casuale dello stereo della macchina di Omo ha una vera predilezione per questa canzone, gli algoritmi sono tutti sballati, e ce la propina almeno ogni volta che si mette in moto. Quindi ecco qua, mi frulla in testa da giorni!
(ps ho pure scoperto che Alborosie è una specie di guru del reggae, l’unico bianco ad aver ottenuto non-so-quale premio eccetera) (salute!)

Tra tredici giorni vivrò in Spagna. Devo comprare le mutande nuove ché ho un cassetto pieno di biancheria distrutta troppo grande troppo piccola troppo sbrindellata e anche dei calzini nuovi. Devo chiedere alla proprietaria se hanno la macchinetta del caffè o se devo infilare una moka nella valigia perché il caffè spagnolo fa schifo - e lo so che questa affermazione è un classico gran cliché - e poi tutti quelli che mi verranno a trovare dovranno portare un pacco di caffè a mo’ di pegno d’affetto come faceva sempre una mia prozia. Poi a Bilbao piove in continuazione, si dice che ci sia un caso di Ebola, il cappotto di tessuto andrà bene? Sarà sufficiente? Chissà se sulla scrivania c’è una lampada più piccola, mi scoccia studiare con il lampadario grande acceso. Speriamo che vada tutto bene, speriamo che non mi prenda la mammite, speriamo di riuscire a capire l’accento basco, speriamo che i miei amici e Marco vengano presto presto a trovarmi, speriamo di non macchiare il bucato in lavatrice e di non bruciare il risotto, speriamo di riuscire a finire tutte le serie di Breaking Bad in tempi decenti. Speriamo pure che io riesca a dare qualche esamino, nel frattempo.

Aiuto ho graffiato la macchina e non so come dirlo a papà.

writing-system:

Virga Aurea
72 magical and other related alphabets
Jacques-Bonaventure Hepburne
1616

Source

(via zuppaiaia)

Blue, anyone?

Nel corso di un serio quanto concitato congresso è stato stabilito che la mia somiglianza con i personaggi Disney è così ripartita: Semola de La spada nella roccia per l’aspetto fisico e Yzma per il carattere. Weird salad.

(via le-ombre-di-pemberley)